Dopo 33 Anni di Oblio, Rinasce il Sogno di Riattivare una delle Più Grandi Miniere d’Oro del Paese

La miniera d’oro di Serra Pelada potrebbe riaprire dopo essere rimasta inattiva per oltre tre decenni, una notizia che ha riacceso preoccupazioni ambientali e normative. Questo sito iconico, nello stato di Pará, Brasile, al margine della foresta pluviale amazzonica, ospitò una delle più grandi corse all’oro del mondo prima della chiusura all’inizio degli anni ’90.
Un passato leggendario e un presente incerto
Chiusa nei primi anni 1990, Serra Pelada è diventata simbolo di ricchezza e tragedia. Oggi le cooperative locali propongono la riapertura, sostenendo che potrebbe ridare slancio all’economia regionale, duramente colpita dalla chiusura del sito.
Il sito è però in gran parte degradato e pericolante. Minatori non regolamentati entrano regolarmente di notte, scavano nuove trincee e destabilizzano il terreno.
Manca un’infrastruttura tecnica adeguata e non esistono sistemi di monitoraggio o contenimento ambientale.
Le preoccupazioni ambientali sono al primo posto: inquinamento da mercurio, pozze tossiche stagnanti e pendii erosi rappresentano minacce concrete e di lunga durata. Il mercurio rimane nel suolo e nell’acqua, creando rischi per la salute umana e per le popolazioni di pesci attraverso deflussi superficiali e il disturbo dei sedimenti.
Norme e problemi regolamentari
Le sfide normative sono importanti. Il codice minerario aggiornato del Brasile richiede misure rigorose per riattivare miniere abbandonate.
- Tra i requisiti ci sono i rinforzi per le dighe di residui, l’eliminazione del mercurio in tutte le fasi della lavorazione dell’oro e protocolli di salute e sicurezza.
La National Mining Agency (ANM) (agenzia nazionale delle miniere) è sotto pressione per modernizzare i protocolli di licenza e ispezione, ma l’applicazione delle norme resta irregolare.
Tra il 2018 e il 2022, fino a 254 tonnellate di mercurio sono state usate per produrre 127 tonnellate di oro, mentre le importazioni ufficiali di mercurio nello stesso periodo sono state di sole 68,7 tonnellate. Questa discrepanza suggerisce un approvvigionamento sotterraneo e illegale.
Inoltre, 96 tonnellate di oro esportato nel 2022 potrebbero provenire in gran parte da fonti illegali o informali. I principali acquirenti includono Canada, India, Svizzera e Regno Unito.
Questioni politiche, economiche e reputazionali
I rischi politici ed economici per il Brasile aumentano. Le discrepanze tra importazioni di mercurio e origine dell’oro esportato mettono il paese sotto la lente di partner commerciali e organismi di controllo ambientale.
La Convenzione di Minamata sul mercurio, ratificata dal Brasile nel 2017, resta per lo più non attuata, senza un piano d’azione nazionale.
Le pressioni per riaprire Serra Pelada si scontrano con preoccupazioni ambientali e legali. Ricercatori come Larissa Rodrigues dell’Instituto Escolhas sottolineano l’importanza di eliminare gradualmente il mercurio e di rafforzare i controlli: “Il Brasile deve impegnarsi a eliminare gradualmente il mercurio. Fino ad ora, il minimo indispensabile sono controlli rigorosi.”
La situazione di Serra Pelada mette in luce la complessità di bilanciare interessi economici e costi ambientali. Per alcuni la riapertura può essere vista come una via per la prosperità regionale, ma le sfide ambientali e normative restano ostacoli significativi che richiedono attenzione e soluzioni tempestive.